Cento anni fa, il 15 febbraio 1926, moriva esule in Francia Piero Gobetti, stremato dalle violenze fasciste. Il Duce ne ordinò la persecuzione. Ma cosa faceva? Pubblicava in difesa della libertà, invocando la resistenza al fascismo, invocando la resistenza intransigente. Giornali, libri e riviste, organizzava gruppi di giovani attorno a una scuola di politica, convinto che educando se stessi ai valori della partecipazione democratica, avrebbero educato un intero popolo. Con questo racconto, rivolto ai giovani, seguiamo i suoi ultimi mesi, con le sue stesse parole. Un tributo a chi, a 17 anni, fondava Energie Nuove. Non si è mai troppo giovani per scegliere.
Cento anni fa, il 15 febbraio 1926, moriva esule in Francia Piero Gobetti, stremato dalle violenze fasciste. Il Duce ne ordinò la persecuzione. Ma cosa faceva? Pubblicava in difesa della libertà, invocando la resistenza al fascismo, invocando la resistenza intransigente. Giornali, libri e riviste, organizzava gruppi di giovani attorno a una scuola di politica, convinto che educando se stessi ai valori della partecipazione democratica, avrebbero educato un intero popolo. Con questo racconto, rivolto ai giovani, seguiamo i suoi ultimi mesi, con le sue stesse parole. Un tributo a chi, a 17 anni, fondava Energie Nuove. Non si è mai troppo giovani per scegliere.
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Cento anni fa, il 15 febbraio 1926, moriva esule in Francia Piero Gobetti, stremato dalle violenze fasciste. Il Duce ne ordinò la persecuzione. Ma cosa faceva? Pubblicava in difesa della libertà, invocando la resistenza al fascismo, invocando la resistenza intransigente. Giornali, libri e riviste, organizzava gruppi di giovani attorno a una scuola di politica, convinto che educando se stessi ai valori della partecipazione democratica, avrebbero educato un intero popolo. Con questo racconto, rivolto ai giovani, seguiamo i suoi ultimi mesi, con le sue stesse parole. Un tributo a chi, a 17 anni, fondava Energie Nuove. Non si è mai troppo giovani per scegliere.
Postfazione di Davide Luppino
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L’Antifascista geniale. Il coraggio di Piero Gobetti
Cento anni fa, il 15 febbraio 1926, moriva esule in Francia Piero Gobetti, stremato dalle violenze fasciste. Il Duce ne ordinò la persecuzione. Ma cosa faceva? Pubblicava in difesa della libertà, invocando la resistenza al fascismo, invocando la resistenza intransigente. Giornali, libri e riviste, organizzava gruppi di giovani attorno a una scuola di politica, convinto che educando se stessi ai valori della partecipazione democratica, avrebbero educato un intero popolo. Con questo racconto, rivolto ai giovani, seguiamo i suoi ultimi mesi, con le sue stesse parole. Un tributo a chi, a 17 anni, fondava Energie Nuove. Non si è mai troppo giovani per scegliere.