“Stadio Comunale di Torino - ore 17:04: gol! Un urlo, un boato scuote la Mole, rimbomba su, fino a Superga. Il furetto [Chiarugi, ndr] ha beffato Anzolin. Ancora 41 minuti di tensione spasmodica. L’urlo continua, incessante, tambureggiante, frenetico. Ore 17:23. Il furetto ancora di scena: beffa Leoncini, salta Castano, palla a Maraschi: gol! Il Comunale di Torino questa volta trema sin dalle fondamenta. Ventimila tifosi fiorentini sembrano impazziti. É il secondo scudetto! Tredici anni l’abbiamo atteso: con passione costante, indefettibile. Anno per anno, un campionato dietro l’altro, con continuità; senza abbatterci, senza lasciarci prendere dallo sconforto. Sentivamo dentro di noi che sarebbe tornato.
“Stadio Comunale di Torino - ore 17:04: gol! Un urlo, un boato scuote la Mole, rimbomba su, fino a Superga. Il furetto [Chiarugi, ndr] ha beffato Anzolin. Ancora 41 minuti di tensione spasmodica. L’urlo continua, incessante, tambureggiante, frenetico. Ore 17:23. Il furetto ancora di scena: beffa Leoncini, salta Castano, palla a Maraschi: gol! Il Comunale di Torino questa volta trema sin dalle fondamenta. Ventimila tifosi fiorentini sembrano impazziti. É il secondo scudetto! Tredici anni l’abbiamo atteso: con passione costante, indefettibile. Anno per anno, un campionato dietro l’altro, con continuità; senza abbatterci, senza lasciarci prendere dallo sconforto. Sentivamo dentro di noi che sarebbe tornato. Troppo avevamo onorato il primo, perché questo minuscolo pezzo di stoffa tricolore si fosse dimenticato di noi. É tornato in riva all’Arno. Dopo tanta nebbia e tanto smog, respira oggi l’aria limpida e cristallina del nostro cielo, odora i profumi che mandano le nostre aeree colline, si bea della bellezza di questa nostra incomparabile Firenze. Grande è la gioia, la soddisfazione. Grande l’orgoglio, grande il prestigio: per la società, per noi, per la città tutta. E tutto questo lo dobbiamo a loro, ai nostri ragazzi. Grazie ragazzi!”.
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“Stadio Comunale di Torino - ore 17:04: gol! Un urlo, un boato scuote la Mole, rimbomba su, fino a Superga. Il furetto [Chiarugi, ndr] ha beffato Anzolin. Ancora 41 minuti di tensione spasmodica. L’urlo continua, incessante, tambureggiante, frenetico. Ore 17:23. Il furetto ancora di scena: beffa Leoncini, salta Castano, palla a Maraschi: gol! Il Comunale di Torino questa volta trema sin dalle fondamenta. Ventimila tifosi fiorentini sembrano impazziti. É il secondo scudetto! Tredici anni l’abbiamo atteso: con passione costante, indefettibile. Anno per anno, un campionato dietro l’altro, con continuità; senza abbatterci, senza lasciarci prendere dallo sconforto. Sentivamo dentro di noi che sarebbe tornato.
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Preorder - Per esser di Firenze vanto e gloria. Scudetto Fiorentina 1968-1969
“Stadio Comunale di Torino - ore 17:04: gol! Un urlo, un boato scuote la Mole, rimbomba su, fino a Superga. Il furetto [Chiarugi, ndr] ha beffato Anzolin. Ancora 41 minuti di tensione spasmodica. L’urlo continua, incessante, tambureggiante, frenetico. Ore 17:23. Il furetto ancora di scena: beffa Leoncini, salta Castano, palla a Maraschi: gol! Il Comunale di Torino questa volta trema sin dalle fondamenta. Ventimila tifosi fiorentini sembrano impazziti. É il secondo scudetto! Tredici anni l’abbiamo atteso: con passione costante, indefettibile. Anno per anno, un campionato dietro l’altro, con continuità; senza abbatterci, senza lasciarci prendere dallo sconforto. Sentivamo dentro di noi che sarebbe tornato.