Dai campetti di Tormarancia alla finale di Coppa dei Campioni, la storia di Agostino Di Bartolomei è la storia di un calciatore e di un capitano capace di riportare la Roma allo Scudetto dopo 41 anni; ma allo stesso tempo è la storia di Ago, l’uomo, con la sua intelligenza, i suoi silenzi, le sue paure, i suoi dolori. Quei dolori che lo porteranno a togliersi la vita il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale persa contro il Liverpool ai calci di rigore. Alternando le imprese calcistiche al racconto della parabola umana di “Dibba”, l’autore ci regala un ritratto intenso e commovente di un campione che è la stella polare di tutto il popolo giallorosso. Anche oggi, a più di trent’anni dalla sua scomparsa.
Dai campetti di Tormarancia alla finale di Coppa dei Campioni, la storia di Agostino Di Bartolomei è la storia di un calciatore e di un capitano capace di riportare la Roma allo Scudetto dopo 41 anni; ma allo stesso tempo è la storia di Ago, l’uomo, con la sua intelligenza, i suoi silenzi, le sue paure, i suoi dolori. Quei dolori che lo porteranno a togliersi la vita il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale persa contro il Liverpool ai calci di rigore. Alternando le imprese calcistiche al racconto della parabola umana di “Dibba”, l’autore ci regala un ritratto intenso e commovente di un campione che è la stella polare di tutto il popolo giallorosso. Anche oggi, a più di trent’anni dalla sua scomparsa.
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Dai campetti di Tormarancia alla finale di Coppa dei Campioni, la storia di Agostino Di Bartolomei è la storia di un calciatore e di un capitano capace di riportare la Roma allo Scudetto dopo 41 anni; ma allo stesso tempo è la storia di Ago, l’uomo, con la sua intelligenza, i suoi silenzi, le sue paure, i suoi dolori. Quei dolori che lo porteranno a togliersi la vita il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale persa contro il Liverpool ai calci di rigore. Alternando le imprese calcistiche al racconto della parabola umana di “Dibba”, l’autore ci regala un ritratto intenso e commovente di un campione che è la stella polare di tutto il popolo giallorosso. Anche oggi, a più di trent’anni dalla sua scomparsa.
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Antonio Di Bartolomei. Il cuore dentro alle scarpe
Dai campetti di Tormarancia alla finale di Coppa dei Campioni, la storia di Agostino Di Bartolomei è la storia di un calciatore e di un capitano capace di riportare la Roma allo Scudetto dopo 41 anni; ma allo stesso tempo è la storia di Ago, l’uomo, con la sua intelligenza, i suoi silenzi, le sue paure, i suoi dolori. Quei dolori che lo porteranno a togliersi la vita il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale persa contro il Liverpool ai calci di rigore. Alternando le imprese calcistiche al racconto della parabola umana di “Dibba”, l’autore ci regala un ritratto intenso e commovente di un campione che è la stella polare di tutto il popolo giallorosso. Anche oggi, a più di trent’anni dalla sua scomparsa.