Se i Sessanta sono stati gli anni di Pelé e gli Ottanta quelli di Maradona, la palma del dominatore assoluto della decade dei Settanta spetta di diritto a Johan Cruijff. Il suo muoversi sempre a testa alta come un principe che danza leggiadro tra le gambe vanamente protese di nugoli di avversari, gli scatti improvvisi con cambio di passo palla al piede che lo faceva sembrare un’imprendibile gazzella, i tocchi di prima che lasciavano attonito anche il più spietato marcatore diretto, ancora oggi stupiscono per modernità.
Se i Sessanta sono stati gli anni di Pelé e gli Ottanta quelli di Maradona, la palma del dominatore assoluto della decade dei Settanta spetta di diritto a Johan Cruijff. Il suo muoversi sempre a testa alta come un principe che danza leggiadro tra le gambe vanamente protese di nugoli di avversari, gli scatti improvvisi con cambio di passo palla al piede che lo faceva sembrare un’imprendibile gazzella, i tocchi di prima che lasciavano attonito anche il più spietato marcatore diretto, ancora oggi stupiscono per modernità. Questo libro racconta la storia, anche umana, di uno dei calciatori più intelligenti di sempre, che quell’intelligenza seppe sin da subito trasmettere ai compagni di squadra, contribuendo in maniera decisiva alla creazione del fenomeno olandese del cosiddetto “calcio totale” che rappresentò la più importante rivoluzione nello sport più popolare del mondo. Il “Pitagora in scarpe da calcio”, come disse il giornalista britannico Dave Miller.
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Se i Sessanta sono stati gli anni di Pelé e gli Ottanta quelli di Maradona, la palma del dominatore assoluto della decade dei Settanta spetta di diritto a Johan Cruijff. Il suo muoversi sempre a testa alta come un principe che danza leggiadro tra le gambe vanamente protese di nugoli di avversari, gli scatti improvvisi con cambio di passo palla al piede che lo faceva sembrare un’imprendibile gazzella, i tocchi di prima che lasciavano attonito anche il più spietato marcatore diretto, ancora oggi stupiscono per modernità.
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Cruijff. L'olandese volante
Se i Sessanta sono stati gli anni di Pelé e gli Ottanta quelli di Maradona, la palma del dominatore assoluto della decade dei Settanta spetta di diritto a Johan Cruijff. Il suo muoversi sempre a testa alta come un principe che danza leggiadro tra le gambe vanamente protese di nugoli di avversari, gli scatti improvvisi con cambio di passo palla al piede che lo faceva sembrare un’imprendibile gazzella, i tocchi di prima che lasciavano attonito anche il più spietato marcatore diretto, ancora oggi stupiscono per modernità.