Nove anni con il numero 9: Gabriel Batistuta ha scritto la storia della Fiorentina con gol, passione e due trofei importanti, la Coppa Italia e la Supercoppa. Il suo gol al Barcellona che zittì il Camp Nou e le sue celebri esultanze, la statua e la mitraglia, sono rimasti nella memoria di tutti. Schivo e lontano dalle luci della ribalta, Batistuta è stato uno degli ultimi grandi centravanti, capace di lottare e segnare con continuità. A oltre 25 anni dal suo addio, il suo mito a Firenze resta intatto. A raccontare il calciatore e l’uomo è Lucia Tilde Ingrosso, giornalista e scrittrice con una grande passione per la Fiorentina.
Nove anni con il numero 9: Gabriel Batistuta ha scritto la storia della Fiorentina con gol, passione e due trofei importanti, la Coppa Italia e la Supercoppa. Il suo gol al Barcellona che zittì il Camp Nou e le sue celebri esultanze, la statua e la mitraglia, sono rimasti nella memoria di tutti. Schivo e lontano dalle luci della ribalta, Batistuta è stato uno degli ultimi grandi centravanti, capace di lottare e segnare con continuità. A oltre 25 anni dal suo addio, il suo mito a Firenze resta intatto. A raccontare il calciatore e l’uomo è Lucia Tilde Ingrosso, giornalista e scrittrice con una grande passione per la Fiorentina.
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Nove anni con il numero 9: Gabriel Batistuta ha scritto la storia della Fiorentina con gol, passione e due trofei importanti, la Coppa Italia e la Supercoppa. Il suo gol al Barcellona che zittì il Camp Nou e le sue celebri esultanze, la statua e la mitraglia, sono rimasti nella memoria di tutti. Schivo e lontano dalle luci della ribalta, Batistuta è stato uno degli ultimi grandi centravanti, capace di lottare e segnare con continuità. A oltre 25 anni dal suo addio, il suo mito a Firenze resta intatto. A raccontare il calciatore e l’uomo è Lucia Tilde Ingrosso, giornalista e scrittrice con una grande passione per la Fiorentina.
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Batistuta. Batigol. Il re leone
Nove anni con il numero 9: Gabriel Batistuta ha scritto la storia della Fiorentina con gol, passione e due trofei importanti, la Coppa Italia e la Supercoppa. Il suo gol al Barcellona che zittì il Camp Nou e le sue celebri esultanze, la statua e la mitraglia, sono rimasti nella memoria di tutti. Schivo e lontano dalle luci della ribalta, Batistuta è stato uno degli ultimi grandi centravanti, capace di lottare e segnare con continuità. A oltre 25 anni dal suo addio, il suo mito a Firenze resta intatto. A raccontare il calciatore e l’uomo è Lucia Tilde Ingrosso, giornalista e scrittrice con una grande passione per la Fiorentina.