L’epopea del fuoriclasse serbo raccontata attraverso un breviario che esalta l’arte e la poesia della magnifica sconfitta, concettualmente un paradosso, e lo fa avvalendosi come supporto narrativo, di aforismi, citazioni ed estratti dalle opere di Fedor Dostoevskij, narratore per antonomasia della contraddizione. Un fil rouge che lega il più grande scrittore degli slavi del nord con il più grande calciatore degli slavi del sud. Un grande panslavismo artistico, due geni incommensurabili, enigmatici, complessi e appunto contraddittori. Un parallelismo impossibile, per questo auspicabile e forse necessario.
L’epopea del fuoriclasse serbo raccontata attraverso un breviario che esalta l’arte e la poesia della magnifica sconfitta, concettualmente un paradosso, e lo fa avvalendosi come supporto narrativo, di aforismi, citazioni ed estratti dalle opere di Fedor Dostoevskij, narratore per antonomasia della contraddizione. Un fil rouge che lega il più grande scrittore degli slavi del nord con il più grande calciatore degli slavi del sud. Un grande panslavismo artistico, due geni incommensurabili, enigmatici, complessi e appunto contraddittori. Un parallelismo impossibile, per questo auspicabile e forse necessario.
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L’epopea del fuoriclasse serbo raccontata attraverso un breviario che esalta l’arte e la poesia della magnifica sconfitta, concettualmente un paradosso, e lo fa avvalendosi come supporto narrativo, di aforismi, citazioni ed estratti dalle opere di Fedor Dostoevskij, narratore per antonomasia della contraddizione. Un fil rouge che lega il più grande scrittore degli slavi del nord con il più grande calciatore degli slavi del sud. Un grande panslavismo artistico, due geni incommensurabili, enigmatici, complessi e appunto contraddittori. Un parallelismo impossibile, per questo auspicabile e forse necessario.
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Stojković breviario della magnifica sconfitta
L’epopea del fuoriclasse serbo raccontata attraverso un breviario che esalta l’arte e la poesia della magnifica sconfitta, concettualmente un paradosso, e lo fa avvalendosi come supporto narrativo, di aforismi, citazioni ed estratti dalle opere di Fedor Dostoevskij, narratore per antonomasia della contraddizione. Un fil rouge che lega il più grande scrittore degli slavi del nord con il più grande calciatore degli slavi del sud. Un grande panslavismo artistico, due geni incommensurabili, enigmatici, complessi e appunto contraddittori. Un parallelismo impossibile, per questo auspicabile e forse necessario.