Roberto Grandi è un calciatore di talento che dopo l’esordio in Nazionale e la parentesi nel calcio inglese, a poco più di 28 anni, decide inaspettatamente e senza alcuna motivazione apparente di appendere gli scarpini, ma non i sogni, al “chiodo”.
Il casuale incontro con “Azzurro Tenebra”, il miglior romanzo che solo Arpino poteva scrivere sul mondo del calcio, diventerà uno snodo fondamentale della vita dell’ex fantasista che gli permetterà non solo di capire fino in fondo le reali motivazioni che lo avevano portato ad abbandonare così presto il calcio, ma anche a recuperare il senso di libertà e felicità che il pallone gli aveva regalato fin da bambino, oltre a consentirgli di ritrovare le ragioni più profonde e intime di una vera amicizia.
Roberto Grandi è un calciatore di talento che dopo l’esordio in Nazionale e la parentesi nel calcio inglese, a poco più di 28 anni, decide inaspettatamente e senza alcuna motivazione apparente di appendere gli scarpini, ma non i sogni, al “chiodo”.
Il casuale incontro con “Azzurro Tenebra”, il miglior romanzo che solo Arpino poteva scrivere sul mondo del calcio, diventerà uno snodo fondamentale della vita dell’ex fantasista che gli permetterà non solo di capire fino in fondo le reali motivazioni che lo avevano portato ad abbandonare così presto il calcio, ma anche a recuperare il senso di libertà e felicità che il pallone gli aveva regalato fin da bambino, oltre a consentirgli di ritrovare le ragioni più profonde e intime di una vera amicizia.
Michele Pansini (Novara, 1972), avvocato e scrittore. È stato per anni assessore alla cultura della città di Nichelino. Con Garrincha Edizioni ha già pubblicato tre libri nella collana Le Figurine: “Sócrates. Il trucco del gesso”, “Scirea. Ieri ho parlato di te” e “Sala. Volevamo essere felici”.
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Roberto Grandi è un calciatore di talento che dopo l’esordio in Nazionale e la parentesi nel calcio inglese, a poco più di 28 anni, decide inaspettatamente e senza alcuna motivazione apparente di appendere gli scarpini, ma non i sogni, al “chiodo”.
Il casuale incontro con “Azzurro Tenebra”, il miglior romanzo che solo Arpino poteva scrivere sul mondo del calcio, diventerà uno snodo fondamentale della vita dell’ex fantasista che gli permetterà non solo di capire fino in fondo le reali motivazioni che lo avevano portato ad abbandonare così presto il calcio, ma anche a recuperare il senso di libertà e felicità che il pallone gli aveva regalato fin da bambino, oltre a consentirgli di ritrovare le ragioni più profonde e intime di una vera amicizia.
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Roberto Grandi è un calciatore di talento che dopo l’esordio in Nazionale e la parentesi nel calcio inglese, a poco più di 28 anni, decide inaspettatamente e senza alcuna motivazione apparente di appendere gli scarpini, ma non i sogni, al “chiodo”.
Il casuale incontro con “Azzurro Tenebra”, il miglior romanzo che solo Arpino poteva scrivere sul mondo del calcio, diventerà uno snodo fondamentale della vita dell’ex fantasista che gli permetterà non solo di capire fino in fondo le reali motivazioni che lo avevano portato ad abbandonare così presto il calcio, ma anche a recuperare il senso di libertà e felicità che il pallone gli aveva regalato fin da bambino, oltre a consentirgli di ritrovare le ragioni più profonde e intime di una vera amicizia.