Un rigore a tempo scaduto spegne il sogno della Nazionale di calcio palestinese: qualificarsi ai Mondiali. Parte da lì il racconto dei protagonisti di una squadra che non ha una patria ma che è ufficialmente riconosciuta dalla Fifa e gioca le competizioni internazionali con l’obiettivo di tenere alta la bandiera e il sogno di un popolo intero. Perché in certi contesti il calcio è molto più di uno sport e diventa strumento di resistenza, messaggio politico, ideale di speranza.
Giulia Bassi, attraverso i suoi viaggi e le sue interviste, racconta l’esilio di una Nazionale che gioca solo in trasferta, riflette su cosa significhi sentirsi a casa e alterna la sua storia a quella dei calciatori palestinesi, in un libro che intreccia passato e futuro, calcio e identità.
Un rigore a tempo scaduto spegne il sogno della Nazionale di calcio palestinese: qualificarsi ai Mondiali. Parte da lì il racconto dei protagonisti di una squadra che non ha una patria ma che è ufficialmente riconosciuta dalla Fifa e gioca le competizioni internazionali con l’obiettivo di tenere alta la bandiera e il sogno di un popolo intero. Perché in certi contesti il calcio è molto più di uno sport e diventa strumento di resistenza, messaggio politico, ideale di speranza.
Giulia Bassi, attraverso i suoi viaggi e le sue interviste, racconta l’esilio di una Nazionale che gioca solo in trasferta, riflette su cosa significhi sentirsi a casa e alterna la sua storia a quella dei calciatori palestinesi, in un libro che intreccia passato e futuro, calcio e identità.
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Un rigore a tempo scaduto spegne il sogno della Nazionale di calcio palestinese: qualificarsi ai Mondiali. Parte da lì il racconto dei protagonisti di una squadra che non ha una patria ma che è ufficialmente riconosciuta dalla Fifa e gioca le competizioni internazionali con l’obiettivo di tenere alta la bandiera e il sogno di un popolo intero. Perché in certi contesti il calcio è molto più di uno sport e diventa strumento di resistenza, messaggio politico, ideale di speranza.
Giulia Bassi, attraverso i suoi viaggi e le sue interviste, racconta l’esilio di una Nazionale che gioca solo in trasferta, riflette su cosa significhi sentirsi a casa e alterna la sua storia a quella dei calciatori palestinesi, in un libro che intreccia passato e futuro, calcio e identità.
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La nazionale senza casa. Calcio, sogni e resistenza in Palestina
Un rigore a tempo scaduto spegne il sogno della Nazionale di calcio palestinese: qualificarsi ai Mondiali. Parte da lì il racconto dei protagonisti di una squadra che non ha una patria ma che è ufficialmente riconosciuta dalla Fifa e gioca le competizioni internazionali con l’obiettivo di tenere alta la bandiera e il sogno di un popolo intero. Perché in certi contesti il calcio è molto più di uno sport e diventa strumento di resistenza, messaggio politico, ideale di speranza.
Giulia Bassi, attraverso i suoi viaggi e le sue interviste, racconta l’esilio di una Nazionale che gioca solo in trasferta, riflette su cosa significhi sentirsi a casa e alterna la sua storia a quella dei calciatori palestinesi, in un libro che intreccia passato e futuro, calcio e identità.